venerdì 21 luglio 2017

Morto Chester Bennington, il cantante dei Linkin Park si è impiccato in casa

Chester Bennington, il cantante dei Linkin Park, si è suicidato impiccandosi nella sua abitazione in California. Un suicidio che arriva in quello che sarebbe stato il giorno del compleanno del suo amico, il cantante Chris Cornell che si è tolto la vita in maggio, impiccandosi. Una morte che lo aveva sconvolto: «Non posso immaginare un mondo senza di lui» aveva detto.Proprio la moglie di Cornell, Vicky, è una delle prime a commentare la sua morte. «Proprio quando pensavo che il mio cuore non potesse spaccarsi di nuovo.. Ti voglio bene».A trovare il cadavere di Bennington è stato uno dei suoi collaboratori, giunto nella sua abitazione nelle prime ore della mattinata. Il cantate era solo in casa, con la famiglia fuori città. Le autorità, allertate subito dopo la scoperta, hanno avviato le indagini.Bennington aveva 41 anni e 6 figli, avuti da due diversi matrimoni. Il cantante aveva avuto per anni problemi di alcol e di abuso di droghe e aveva ammesso in passato di aver considerato il suicidio. Bennington aveva ringraziato più volte la musica per 'averlo salvatò: «senza sarei morto. Al 100%» aveva detto in un'intervista a Rock Sound. «Siamo scioccati» afferma Mike Shinoda, uno dei fondatori dei Linkin Park, gruppo che ha venduto 10 milioni di copie dell'album del debutto nel 2000, 'Hybrid Theory'. Ampio successo di pubblico la band l'ha ottenuto anche con 'meteorà nel 2003 vendendo 4 milioni di copie.
Il loro lavoro più recente, 'One More Light', è stato lanciato in maggio: si è trattato di un album che ha diviso i fan, molti dei quali critici dell'eccessivo pop sposato dal gruppo, anche se ha conquistato la vetta della classifica Billboard 2000. La band era attualmente in tour, e il prossimo concerto era in programma a Mansfield, in Massachusetts.

giovedì 20 luglio 2017

I 70 anni delle star del rock mondiale: compleanno per Carlos Santana e Brian May



«Spero di morire prima di invecchiare», cantavano in uno dei loro più celebri brani gli Who nel 1965. Oggi qualcuno sostiene che il rock sia vecchio. Ma forse sarebbe meglio dire che a volte sono ancora i vecchi leoni della chitarra a rendere vivo il rock.
Qualche esempio? Carlos Santana, che proprio oggi compie 70 anni e che prosegue la sua carriera come se nulla fosse, girando spesso il mondo con tour sempre seguitissimi. Oppure Brian May, anche lui da ieri nel felice club dei settantenni rock: il fondatore e chitarrista dei Queen, laureato anche in Fisica e Astronomia, ha incarnato assieme a Freddie Mercury l'anima e l'energia del migliore glam rock anni 70. E da non dimenticare c'è anche Pete Townshend, classe 1945, fondatore degli Who e chitarrista sopraffino, tra i primi a modellare nei 60 trame sonore, che nonostante la perdita dell'udito in un orecchio per la esposizione a volumi troppo alti, l'anno scorso è stato protagonista con la sua vecchia band di una delle più belle reunion del 2016.
Se si parla di grandi solisti del rock inglese, non si può non ricordare anche Jimmy Page, nato il 9 gennaio 1944, e padrino di buona parte dei chitarristi inglese influenzati dal rock blues. Nel 2007 con i Led Zeppelin è tornare a celebrare i fasti di quello che è stato uno dei gruppi più importanti della storia, concedendosi qui e là ancora qualche comparsata. Chi invece, con strabiliante tempra fisica, non vuole proprio appendere la chitarra al chiodo (per fortuna) è invece Keith Richards dei Rolling Stones (18 dicembre 1943). Mr. Richards, oggi padre di tre figli e nonno felice, nonostante anni di dipendenza e stravizi, rimane tuttora uno dei chitarristi della sua generazioni più amati e attivi.
In Italia, arriva dal vivo a Lucca il 23 settembre con le sue Pietre Rotolanti per il tour che li vede impegnati da oltre un anno. Anche David Gilmour è un vecchio leone della chitarra: classe 1946, chiuso definitivamente il capitolo Pink Floyd, due anni fa ha tenuto un bellissimo concerto a Pompei 45 anni dopo la performance nello stesso anfiteatro che tennero i Floyd. E in ambito progressive, da ricordare c'è anche Robert Fripp (1946), mente e genio del prog-rock inglese dai tempi dei King Crimson, autore e chitarrista sperimentale al quale, da Brian Eno sino ai Radiohead, devono tutti qualcosa. Insomma, vecchio o no, il rock è sempre vivo.  

Post più popolari