mercoledì 6 luglio 2016

Berlusconi torna a casa e Francesca Pascale lascia Arcore. Ecco dove si è trasferita

Berlusconi ieri mattina ha lasciato l'ospedale San Raffaele di Milano, dove era stato ricoverato con qualche urgenza un mese fa e dove il 14 giugno era stato sottoposto a un «riuscitissimo» intervento a cuore aperto.


Il leader di Forza Italia è tornato ad Arcore e fino alla fine di luglio continuerà la riabilitazione a villa San Martino. Un ritorno, due case, perché almeno questo periodo Francesca Pascale lo passerà a villa Giambelli, in Brianza. Per farla breve: l'ultima compagna del leader di Forza Italia ha traslocato nella casa che le era stata regalata meno di un anno fa. «E' solo per la convalescenza, nessuna rottura», si affannano a rassicurare dall'entourage presidenziale. Due cose, però sono certe: Pascale dopo l'intervento di metà giugno è sempre rimasta al fianco di Berlusconi, non ha mancato una visita, così almeno fino alla settimana scorsa. Secondo dettaglio, non trascurabile: ieri mattina, all'uscita del San Raffaele, non si è vista. No, ieri è stato il giorno di san Valentino, ma nulla da spartire con la festa degli innamorati. Ieri è stato il giorno di Valentino Valentini del ritorno dell'onorevole al fianco di Silvio Berlusconi. Congedato, con le buone o con le cattive, il vecchio entourage rappresentato da Maria Rosaria Rossi, i cambiamenti nella vita anche personale del Cavaliere non sono finiti, insomma. Del resto, all'indomani del ricovero, era trapelata tutta l'irritazione della primogenita Marina nei confronti di quello stesso cerchio magico (di cui la fidanzata Francesca è stata il centro e il motore) che, a suo dire, lo aveva «spremuto come un limone», costringendolo a tour de force inadatti a un uomo della sua età.

 IL NUOVO NUMERO UNO
Dunque l'assenza di ieri di Francesca, al fianco del compagno che usciva dall'ospedale, dopo quelle lacrime versate («troppo in favore di telecamera...», come ebbero subito a dire i detrattori) il giorno dell'intervento a cuore aperto, ha destato una certa sorpresa. Il nuovo numero uno della segreteria presidenziale è in verità un ritorno e un passaggio, oltre quel cerchio magico, appunto, che ha accompagnato gli ultimi anni della politica di Berlusconi. E' appoggiandosi alla spalle del segretario che Berlusconi è uscito dall'ospedale di don Verzé. Polo blu scuro, viso provato, parole che confermano il momento delicato appena attraversato da un uomo di 79 anni. Che ora sorride, saluta, rigrazia un drappello di sostenitori e racconta: «È stata una prova molto, molto dolorosa. Ora sto un po' meglio. Mi aspettano due mesi di riabilitazione e poi sarò ancora utile all'Italia e agli italiani».
«Le mie preoccupazioni prevalenti», confida il leader senza far niente per celare l'umanissima sofferenza, «sono il male e il non riuscire a dormire. Per quanto riguarda le altre preoccupazioni, bisogna essere preoccupati di tutto quello che succede nel mondo, da questo terrorismo feroce e assurdo e dalla situazione internazionale che presenta una carenza di leadership incredibile. Uno sente di poter dare ancora un contributo al proprio Paese. Io spero non ce ne sia bisogno, se ce ne fosse spero di averne la forza».
Applausi, Forza Silvio, saluti e via, con Valentini sempre al fianco del presidente. Questa la nuova immagine dell'ex presidente del consiglio, questa la prima istantanea dopo un mese di paura, dolore, riflessioni.

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