mercoledì 13 luglio 2016

RENZI: "BYE BYE EQUITALIA ENTRO FINE ANNO. IL MIO FUTURO? VORREI FARE IL CONDUTTORE"

«Entro l'anno arriverà il decreto che cambierà il modo di concepire il rapporto tra fisco e cittadini. Equitalia non ci sarà più che non vuol dire che le multe non si pagano più ma cambierà come. Confermo: entro l'anno bye bye Equitalia». Lo conferma il premier Matteo Renzi rispondendo ad un ascoltatore a Rtl 102.5. «Nel 2015 abbiamo fatto un risultato storico nella lotta all'evasione fiscale», ha risposto il premier ad un ascoltatore che chiede più impegno contro l'evasione fiscale.

«Abbiamo fatto interventi significativi ma vedo che alcune realtà sono in sofferenza: le famiglie, i pensionati con 650 euro al mese, le partite iva, gli artigiani, tutti temi su cui dobbiamo fare di più e sono la priorità dentro i vincoli Ue». È l'obiettivo fiscale che Matteo Renzi, a Rtl, indica per la prossima legge di stabilità. «Se dovessi scegliere il mio futuro direi che vorrei fare il conduttore», scherza poi Renzi rivelando la sua passione per il mezzo radiofonico.




“POLITICA IN CAPPA DI VETRO” «Come era falso prima che c'erano lecchini a gogò, è falso che ora sono tutti contro. Io sorrido ma poi è allucinante guardare la politica: è come se vivono in una cappa di vetro, parlano di spacchettamento, legge elettorale, premio al partito o alla coalizione, tutta roba che a loro certo interessa perchè riguarda il futuro dei politici ma alla gente, alle persone interessano le scuole, il lavoro».

LE NOTTI A VILLA PAMPHILJ «Io dormo o a Palazzo Chigi o a Pontassieve, le riunioni le faccio a Palazzo Chigi come tutti, a Villa Pamphilj ho ricevuto alcuni capi di governo...non sanno più a che cosa attaccarsi. Ma poi mi chiedo alla gente che cosa può interessare». Così Matteo Renzi, a Rtl, replicando su un articolo del Fatto Quotidiano che sostiene che il premier passi molto tempo, e qualche notte, nella residenza romana. «Vivo nell'alloggio a palazzo Chigi che Berlusconi ristrutturò e fece tutto giallo. Non tocco niente, l'unica cosa che ho portato di mio è un tapis roulant Tecnogym comprato tre anni fa», ha aggiunto.

“SOLDI, NON COMPARSATE SHOW”  «Io non condivido che il Pd si sia ricordato delle periferie qualche giorno prima delle comunali. Io non vado a fare comparsate show in periferia, noi abbiam messo dei soldi per le periferie: 100 milioni per gli impianti sportivi, 500 milioni nella legge di stabilità ai comuni per le periferie. Questo serve non che faccio le giratine in periferia per far vedere che mi occupo di periferie». Così Matteo Renzi, a Rtl, parlando del suo impegno per le periferie dopo che ieri il sindaco di Roma Raggi è stata a Tor Bellamonaca. Renzi ha poi detto di non voler fare «alcuna polemica» con Raggi. «Il sindaco le comparsate deve farle, io le ho fatte, lo dico anche ai miei: non è che dopo 15 giorni che Raggi ha vinto ti metti a criticare, lasciatela lavorare, lasciamo fare il loro lavoro ai nuovi sindaci». Dal canto suo, «il governo darà una mano perchè tutti dobbiamo smettere di parlare male dell'Italia e sostenere chi al governo o nei comuni prova a migliorare le cose».

BANCHE E FINANZA «Hanno ridotto tutte le stime di crescita dopo Brexit, ci sarà a breve un rallentamento dell'economia per l'Europa ma nel medio periodo i danni li sentiranno più gli inglesi. Ad esempio noi stiamo provando con Beppe Sala a portare a Milano un pò di istituzioni finanziarie che sono a Londra e stiamo ragionando sull'ipotesi di un passaporto europeo a chi studia alla Bocconi». Lo annuncia il premier Matteo Renzi, a Rtl, legando le ultime stime sulla crescita all'esito del referendum inglese. «Dopo Brexit è fondamentale che ci sia più buonsenso in Ue, che le banche tornino a fare prestito agli artigiani e alle a pmi, servono regole più umane per le persone dopo che negli in ultimi anni sono apparse a beneficio degli istituti di credito e della finanza varia. Stiamo discutendo e ragionando ma io penso che si può risolvere tutto con il buonsenso applicando le regole in vigore».

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