sabato 23 giugno 2018

Brasile-Costa Rica 2-0, Coutinho e Neymar nel recupero. Ottavi più vicini


A San Pietroburgo Ticos battuti ed eliminati dal Mondiale. Dominio verdeoro ma il gol dell'ex Inter arriva solo nel recupero. La Var toglie un rigore ad un nervoso Neymar che però raddoppia nell'ultima azione




Il Brasile resta attaccato al Mondiale, ma quanta fatica per battere una Costa Rica ordinata, spigolosa e motivatissima a non abbandonare una competizione nella quale quattro anni fa regalò sorprese (brutte per l'Italia). Ticos a casa, ma sconfitti nei minuti di un recupero lunghissimo, concesso dall'arbitro Kuipers dopo una serie di proteste, battaglie (fra le quali una manata in faccia rifilata da Marcelo, non visto, a un avversario) e soprattutto un rigore prima assegnato e poi sconfessato dalla Var. Finale caldo per una partita imprevista, date le potenzialità del Brasile, che anche questa volta ha faticato a segnare. Tite alla vigilia aveva ordinato: "Difendiamoci come contro la Svizzera, ma attacchiamo meglio". Beh, il primo tempo è finito senza tiri in porta. Qualcosa nel Brasile ancora non va.

ERRORI — E non è soltanto questione della diga messa in piedi dalla Costa Rica, essenziale nel suo 5-4-1. Il Brasile cambia qualcosa rispetto al sistema di gioco utilizzato contro la Svizzera: Tite piazza Casemiro davanti alla difesa in un 4-1-4-1 che asseconda gli estri degli attaccanti e può virare sul 4-3-3. Il possesso palla è schiacciante, ma Keylor Navas non deve faticare. Coutinho ci prova nei primi minuti ma spara alto, il Brasile ha il pallino del gioco ma rischia al 13', quando Gamboa affonda sulla destra e crossa per l'inserimento di Borges bravo a infilarsi fra Thiago Silva e Miranda. Il suo diagonale finisce largo, e le velleità d'attacco per i Ticos praticano si fermano lì per parecchi minuti. Il Brasile macina palloni, ma non riesce a sfondare: alla mezzora Neymar mette a sedere un difensore, crossa per Jesus appostato accanto al palo ma Borges salta più in alto di tutti e mette fuori. Il primo vero tiro in porta è di Marcelo nel finale del primo tempo, però Keylor para senza troppa fatica.


ALL'ULTIMO RESPIRO — Nel secondo tempo il copione è il solito, e si fanno sempre più rari i contropiede dei costaricani (il possesso palla finale sarà incredibile: 72% per il Brasile!), nonostante gli sforzi di Bolano entrato in campo per Urena. Nel Brasile Douglas Costa, che ha preso il posto di Willian, dà un cambio di ritmo alla squadra. Prima Gabriel Jesus colpisce la traversa, poi Neymar servito dallo juventino si mangia un gol fatto, un altro lo sbaglia, solissimo, al 25', dopo aver rubato palla sulla trequarti a Gamboa. Ma è lui il deus ex-machina, protagonista nel fallo-non fallo di Gonzalez, riabilitato dalla Var. Neymar era già sul dischetto per tirare e si allontana con una risata ironica. La partita si fa cattiva, ma la classe vince, con l'aiuto di un po' di fortuna, nei minuti del lungo recupero: calcio di punizione per il Brasile nella propria metà campo, Firmino di testa per Gabriel Jesus, che in area ci mette la punta del piede e allunga quel tanto che serve a Coutinho che sta arrivando a tutto gas. Un assist involontario, ma per il Brasile va bene così. Uno a zero e sospiro di sollievo. Nel finale, si scioglie la classe Coutinho- Douglas Costa-Neymar per il 2-0. Finalmente Neymar segna e piange. Di sollievo, come tutto il Brasile.

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